XXVIIII FESTA DELLA MONTAGNA
e MOSTRA MERCATO dei Prodotti dell'Agricoltura e Artigianato

TEVERINA di CORTONA
10-11 LUGLIO 2004


 Programma

Venerdì 9 luglio

Gara di briscola a gironi

Sabato 10 luglio

ore 20 Apertura Stands Gastronomici e cena all'aperto
ore 21 Gara di briscola e ballo liscio

Domenica 11 luglio

ore 9 Apertura Mostra Mercato
ore 13 Pranzo all'aperto con Tagliatelle ai Funghi  e Scaloppina di maiale con Porcini
ore 15 Inizio Festa della Montagna con degustazione di ciaccia con proscutto e formaggio, salciccia, costareccio e porchetta.
ore 20 Cena all'aperto e ballo liscio con l'Orchestra spettacolo: "Matteo live band"
ore 21 Gara di ballo, estrazione e sottoscrizione interna.

festa.

LA PRO-LOCO DI TEVERINA si è costituita nel anno 1975.

Gli scopi dell'associazione sono di promuovere il turismo nella zona; difendere e mettere in valore e far conoscere le bellezze naturali, artistiche e monumentali, come la MADONNA DEL LATTE, in loc. La Croce di Teverina (restaurata con i proventi della festa); incoraggiare ed appoggiare il miglioramento dei servizi di pubblica utilità e dell'attrezzatura ricettiva; promuovere ed organizzare festeggiamenti, fiere, gare, convegni, mostre, spettacoli ed ogni altra manifestazione intesa ad attirare i turisti nella località.

 

Madonna del latte.

AFFRESCO RESTAURATO DELLA
MADONNA DEL LATTE

Nell'Eremo di S. Onofrio

  Tra i luoghi montani più vicini a Cortona, popolati da tempo da Eremi e Cenobiti, oltre i Conventi dei Camaldolesi a S. Egidio e delle Monache Benedettine a Montemaggio, godeva particolare importanza quello posto alla "Croce di Teverina", sul bel colle che divide le vallate di Falzano e di Seano, dove scorrono rispettivamente le acque della Minima e della Minimella, tributarie del Tevere.
   Era dedicato a S. Onofrio - e ne prendeva il nome - , l'asceta solitario del IV sec. nel deserto d'Egitto intorno a Tebe, vissuto per oltre 60 anni nell'estrema privazione e lontano da tutti, soffrendo fame, sete, caldo, freddo, malattie e terribili tentazioni: tutto vincendo pregando e piangendo, consolandosi nella contemplazione delle cose celesti, contento dei frutti di una palma e dell'acqua di una piccola sorgente, difeso dall'ardore del sole e nelle ombre spesso gelide della notte da una povera grotta.

   La sua vita, conosciuta e raccontata dal Monaco Pafnuzio, che l'incontrò quasi morente in quella solitudine  e l'assistette sino all'ultimo respiro, dandogli anche umile amorosa sepoltura, suscitò molti emuli generosi in tanti luoghi, che cercarono di ripetere le gesta eroiche, santificandosi ed edificando.
   Anche l'eremo omonimo dei nostri monti ne fu a lungo bellissima testimonianza e oggi tenuissima memoria.
Detto Eremo non fu completamente abbandonato quando venne eretta la Comunità Agostiniana di S. Agostino a Cortona; ed alcuni pii anacoreti vi rimasero, con debita licenza dei Superiori, a condurvi vita solitaria di preghiera e di penitenza.
   Ugolino pure, un secolo più tardi, desiderò e chiese e ottenne di ritirarvisi: e vi trascorse gli ultimi  undici o dodici anni della sua santa vita, in meditazione ed austerità serena, cantandovi le lodi del Signore, sempre più innamorato di Lui e del Paradiso, e preparandosi ad essere accolto tra i cori festosi dei beati.
   Quando preziosa dinanzi al Signore, e feconda di grazie per lui e per quanti erano oggetto della sue preghiere, l'ultima tappa della vita terrena di Ugolino, passata tutta nel silenzio dei boschi circostanti, nel succedersi vario e spesso crudo delle stagioni!

Tratto da: IL BEATO UGOLINO ZEFFERINI di Mons. Giuseppe Franciolini

Cortona

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