

ORIGINI STORICHE
| Rimane di primaria importanza
la documentatissima opera storica "CORTONA NEL MEDIOEVO" del nostro illustre
concittadino Girolamo Mancini. Dal capitolo XXVI "Francesco Casali sposa Antonia Salimbeni"(anno 1397). La bellissima giovane arrivò a Cortona l' 8 Gennaio, accompagnata da Uguccio e dallo sposo. Alle nozze intervennero gl'invitati di Firenze, di Castello e m. Niccolò Castacani, ciascuno seguito da 10 cavalli, Ottaviano Ubaldini con la moglie e 20 cavalli, il signore di Baschi ed altri gentiluomini con minori scorte, una quantità di trombetti, pifferi, sonatori di vari strumenti, schermitori e travagliatori. I Malatesta di Rimini, Castiglione Aretino, Isola Maggiore, gli affittuari del Trasimeno mandarono doni. in città i rettori delle arti, nel contado i sindaci delle ville, tutte le famiglie del comune anche modeste, offrrono dolci, pollame, uccelli, strami pei cavalli. Fra i doni furono ammirati uno scheggiale di perle del costo di fiorini 100 donato da Castello, una pezza di velluto vermiglio presentata da Firenze, un cavallo a due pezze di drappo intessuto a seta ed oro mandato da Malatesta Malatesti, ed un gioiello da petto valutato fiorini 200 offerto da Carlo Malatesti. Per addobbare il Palazzo Casali poco alla volta spogliato dai cortigiani, i cittadini prestarono letti, tavole, biancherie, bacili, posate e simili masserizie. Nei giorni delle feste riuscite molto splendide, si successero gli armeggiamenti ed i balli. |

REGOLAMENTO
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| A) IL
GOBBO di colore B) LA MALIARDA " " C) LA TARTARUGA " " D) LA CIVETTA " " E) IL POZZO " " F) LA PRIGIONE " "
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NERO punti - 1 GIALLO " - 2 ROSSO " - 1 BLU " - 2 VERDE " - 1 BIANCO-eliminazione dal successivo turno di tiro (lo stesso vale per il dardo che non colpisce alcun settore) |
2. Per ogni Quintiere giostreranno due Balestrieri che effettueranno due tiri ciascuno; ognuno di essi avrà il costume e le alette dei dardi colorati come di seguito:
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3. Il balestriere giostrante non dovrà mai toccare il dardo e, comunque, non potrà eseguire alcuna operazione di caricamento o puntamento senza prima aver ricevuto l'assenso del "Maestro di Campo"; effettuerà il tiro solo dopo il segnale di una campanella. Se ritarderà senza giustificato motivo, le operazioni di tiro, sarà squalificato e non potrà più giostrare. 4. Per conseguire un punteggio i dardi dovranno colpire un qualsiasi settore. Se la loro punta toccherà, anche in misura minima, due o più settori, verrà assegnato il punteggio più favorevole; quelli che cadranno dal "Tondo" perchè colpiti dagli avversari o per altri motivi, perderanno il punteggio realizzato, sia che esso sia positivo che negativo. Nessuno, comunque potrà toccare i dardi prima che il Maestro di Campo ne abbia dato disposizione. 5. Quando tutti e cinque i Quintieri avrnno scoccato un dardo, due MAGISTRATI, il cui giudizio sarà INSINDACABILE, procederanno al conteggio dei punti realizzati, annotandoli su di un foglio; saranno, quindi, consegnati al Maestro di Campo che li farà annunciare dall'Alfiere. 6. Le balestre che durante la Giostra subissero danneggiamenti tali da non consentirne più il loro uso, saranno sostituite e scelte dal Maestro di Campo tra quelle degli altri Quintieri, i quali non potranno rifiutare il "prestito". |
| 7. Ogni Quintiere potrà inoltrare
reclemi, conferire con i Magistrati, il Maestro di Campo o il Console Generale per
qualsiasi argomento che riguardi lo svolgimento della Giostra, SOLTANTO tramite il proprio
Console. 8. Il Maestro di Campo provvederà all'immediata squalifica dei giostratori o dell'intero Corteo di Quintiere, fino all'allontanamento dei medesimi dal Campo di Tiro, nel caso si verifichino scorrettezze o non venga osservato scrupolosamente il presente regolamento. |
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