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| Passeggiare tra le strade di Assisi significa rivivere millenni di arte e cultura. Assisi fu fondata dagli umbri, successivamente subì l'influenza etrusca. Entrata nella confederazione romana la cittadina divenne ricca e fiorente sia economicamente che culturalmente; il massimo splendore si ebbe tra il XIII e il XIV secolo dopo la costituzione di Assisi come libero comune. Iniziamo la visita di Assisi dal punto più alto del suo centro storico: la Rocca Maggiore. Qui a 500 metri sul livello del mare si può osservare un suggestivo panorama. |
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La Rocca Maggiore
venne eretta su una precedente fortificazione umbra; fu residenza dei
signori della città nel periodo feudale. Distrutta quando Assisi fu
proclamata libero comune, fu il cardinale Albornoz a farla ricostruire
nel XIV secolo con lo scopo di ripristinare la difesa della città. |
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| Da questa suggestiva parte di Assisi é possibile procedere verso via dell'Anfiteatro Romano dove sorgeva l'ellittico monumento romano di cui, oggi, restano solo pochi muri. |
| Da "Piazza Nova" contornata da vicoli di aspetto medievale, discendendo per via del Turrione si giunge in piazza S.Rufino dove nel XII secolo fu innalzato il duomo della città. Qui vennero battezzati S. Francesco e S. Chiara e sempre qui, all'interno della cripta, in un sarcofago romano sono custodite le reliquie di S. Rufino che evangelizzò all'inizio del III secolo la città di Assisi e nel cui nome è eretto il duomo. |
| Dal cuore di questa suggestiva città il curioso d'arte ha di fronte a sé tre splendide possibilità di percorso per differenti ed irrinunciabili mete. Si può percorrere il corso Mazzini, con i suoi importanti palazzi, per giungere a S. Chiara senza trascurare la chiesa di S. Francesco Piccolino ove si narra sia nato il santo nel 1182. La chiesa semplice nella sua architettura racconta della povertà e umiltà predicata da S. Francesco. |
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| Lo sguardo dell'osservatore sarà colpito dalla rosea chiesa che sorride alla piazza di S. Chiara e alla folla attorno la rotonda fontana, aperta al panorama in caso di nebbia ci si può immaginare sospesi in una sconosciuta atmosfera. Consacrata nel 1265 mostra una costruzione semplice e raffinata, al suo interno custodisce le reliquie di S. Chiara e il crocifisso che parlò a S. Francesco |
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| Di nuovo, da Piazza del Comune, è possibile raggiungere la Basilica di S. Francesco passeggiando o per via S. Paolo con i suoi vicoli di intatta atmosfera medievale o per via Portica e via S. Francesco con i suoi palazzi e le sue logge. E' da via Portica che si ha l'ingresso al Foro Romano ove è possibile visitare l'antica piazza romana, con l'originale pavimentazione, importanti sarcofagi e lapidi. |
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| Da entrambi i percorsi per la basilica è possibile raggiungere la semplice chiesa di S. Stefano con affreschi del XV e del XVI sec. semplicità che vogliamo proporre e ricordare ad un turismo a volte distratto e incapace di cogliere i più piccoli ed importanti sapori assisani. |
| Così gurdandosi attorno, si giunge alla Basilica. Formata da due basiliche sovrapposte l'una (la superiore) di origine gotica ha al suo interno gli affreschi di Giotto, narranti la vita di S. Francesco, e alcune opere di Cimabue. |
| La basilica inferiore è stata costruita nel 1228, romanica è impreziosita da affreschi che raccontano la vita di Cristo e quella di S. Francesco. Non è solo lo splendore dell'arte che in questo tratto di Assisi emoziona anche il passante più distratto: guardando verso la vallata sono gli ulivi a padroneggiare , veri simboli di pace. |
| Dopo aver visitato la chiesa benedettina di S. Pietro dal volto rettangolare è possibile visitare i dintorni di Assisi. Nella parte più alta immerso nel verde c'è l'Eremo delle Carceri luogo di preghiera di S. Francesco. |
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| In direzione opposta proseguendo per S. Maria degli Angeli potete visitare S. Damiano e continuare a godere del vivace e pittorico paesaggio umbro. In strada non dimenticate di voltarvi e osservare il colore roseo di Assisi, se siete al tramonto l'arancio del cielo renderà la vista ancor più sorprendente. |
| La basilica di S. Maria degli Angeli è rinascimentale terminata nel 1684 secondo il volere artistico di Galeazzo Alessi; la facciata attuale è invece di Cesare Bazzani. |
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| La basilica fu voluta da Papa Pio V per racchiudere la Porziuncola (originariamente ospitò S. Francesco e i suoi seguaci), anch'essa era immersa in un piccolo quadro di bosco. |
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| Eventi |
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21 Apr.-7 Maggio Fiera Nazionale dell'Antiquariato |
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4 - 6 Maggio Calendimaggio |
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26 Agosto Palio di San Rufino |